Barche di tutti i tipi, per tutti i tipi.
Lente e dislocanti con ogni comfort per imparare a vivere di vela in mare aperto; estreme, leggerissime e plananti per sentire sotto i piedi ogni goccia e sotto il sedere ogni raffica senza badare all’istinto di sopravvivenza; e infine agili e spartane per manovrare a vela vivendo giorno e notte in una casa molto vicina ai delfini.
Così sono le barche del Velamare: carbonio e vetroresina, kevlar o dacron, che fan paura a guardarle o che invogliano a salirci sopra, con le terrazze o con le draglie. Dai cabinati oceanici agli skiff, dalle derive da regata ai cabinatini per farsi le ossa, ecco cosa trovate:
Tre First 31.7, cabinati di poco meno di 10 metri e cabinati più grandi, vere e proprie case galleggianti; otto Nytec 23, piccoli e famosi cabinati gialli, per la vela più spartana, dove si diventa marinai nel midollo prima che sulla carta. Poi ci sono le piccole derive, facili e adatte per cominciare: sedici Skipper, sei Flying Junior, tre Trident ideali per tirare i primi bordi nel golfo. E le derive per regatare: sedici 420 con i quali si affontano tattica e boe nei corsi di secondo livello.