Trent'anni di vela e di mare.
Trent’anni passati a prendere le onde in faccia hanno dato i loro bei risultati: esperienza, attenzione maniacale alla sicurezza, attrezzatura sempre a punto e massimo rispetto per la natura e per l’ambiente che ci circonda. E un metodo di insegnamento, basato sul "learning by doing" che vi farà imparare senza fare fatica. Sì, in trent'anni siamo diventati proprio bravi, a navigare per gli oceani in sicurezza con barche sottoinvelate e a planare al limite con skiff soprainvelati. Ci vedrete manovrare e ormeggiare rigorosamente solo a vela con i nostri cabinati gialli, romperci le mani con le scotte e il cervello con regolazioni di fino. Ci scoprirete attenti a non sprecare l’acqua, a raccogliere i nostri rifiuti, ad andare d’accordo con i gabbiani e con la poseidonia dei fondali. Ci sentirete parlare solo di barche, di regate e di planate. Vi accorgerete che per noi, dietro la parola "vela" c’è molta più ciccia di quanto potevate immaginare. C'è un Velamare in ogni mare. In trent'anni siamo cresciuti e oggi si naviga e si impara su barche di ogni tipo. Le flotte Velamare non salpano più soltanto da Golfo Saline in Sardegna : si danno terzaroli in tutto il Tirreno, a La Spezia , a Andora e a Riva di Traiano , si plana oltre i 20 nodi a Dongo sul lago di Como... Ci preme insegnare la vela, qui sta il punto. Troppo bella, sana, affascinante, pulita e indispensabile per non farne un motivo di crescita. Chi arriva al Velamare impacciato e curioso come un bambino va via con gli occhi pieni di tramonti e nuovi amici, pieni di rispetto verso il mare e i suoi abitanti, pieni di una nuova passione. Che siate professionisti dell’istinto o virtuosi degli strumenti, noi vi porteremo a buttare ancore con le mani prima di farlo a lezione, vi porteremo dove il vento è forte per capire davvero a cosa servono i terzaroli e vi insegneremo a regolare le vele prima di guardare la classifica. Inutile parlare: se ci pensate, le vele si regolano con le mani.
Il metodo velamare:
la vela mille miglia avanti. Un po’ di anni fa, e ormai sono parecchi, il Velamare ha avuto un’idea. Ha pensato che sarebbe stata una bella sfida portare in barca il ragionamento induttivo, la maniera più spontanea e diretta per apprendere le cose. Un metodo teorizzato all’Università di Harvard che tra le onde si sente parecchio a suo agio e dimostra di funzionare benissimo. Così è nato il “metodo Velamare”: agli istruttori il compito di fornire un obiettivo e gli strumenti giusti per raggiungerlo, seguendo un percorso studiato giorno per giorno a misura di allievo, di ritmo del corso e di situazione meteo. Agli allievi, una barca, il vento e tutta la libertà per provare e inventare. Vi succederà di imparare senza accorgervi, di scoprire senza fare fatica, di capire divertendovi come matti. Una bella scommessa, che siamo orgogliosi di aver vinto. Mica poco, per gente abituata a tirare corde con le mani!